L’assemblea straordinaria degli azionisti di Aerolinee Siciliane, riunita il 20 giugno, ha deliberato lo scioglimento della società aerea e la nomina del liquidatore, individuato nel commercialista Ruggero Pastorella, con l’obiettivo di gestire la procedura di liquidazione aziendale. Il direttore generale Luigi Crispino ha comunicato la decisione e ha dichiarato la propria disponibilità a collaborare con il liquidatore nel corso delle attività necessarie alla chiusura della società di trasporto aereo, garantendo una transizione ordinata e la tutela degli interessi degli azionisti e dei dipendenti.
Crispino ha inoltre reso noto di avere sollecitato l’avvio di eventuali azioni di responsabilità nei confronti degli organi amministrativi, richiesta che sarebbe stata già formalizzata nei mesi scorsi, al fine di chiarire le responsabilità nella gestione della compagnia aerea regionale. Il direttore generale ha anche annunciato di avere incaricato un gruppo di legali per valutare possibili iniziative anche sotto il profilo penale, in qualità di socio azionista, per far luce sulle cause che hanno portato alla chiusura della società di trasporto aereo.
Crispino ha espresso la convinzione che una società ad azionariato popolare, come Aerolinee Siciliane, non debba essere utilizzata per regolare conti o faide interne per scontri di potere, ma debba invece essere gestita con trasparenza e integrità, nell’interesse della comunità siciliana e dei suoi azionisti. Ha inoltre affermato che lui e gli azionisti sono curiosi e ansiosi di sapere chi ha avuto interesse a fermare i voli di Aerolinee Siciliane, una compagnia aerea che aveva l’obiettivo di creare un vettore legato al territorio siciliano e di promuovere lo sviluppo economico della regione. La decisione dell’assemblea segna la fine del percorso della compagnia aerea, un evento che avrà impatti significativi sul settore del trasporto aereo regionale e sulla comunità siciliana.